Frutta secca ed essiccata, un crescendo impetuoso

11/10/2016

Frutta secca ed essiccata, un crescendo impetuoso

Frutta secca ed essiccata stanno diventando in molti paesi una best case da seguire per tutto il reparto ortofrutta, presentando crescite in alcuni casi a doppia cifra. Grazie al traino dellecomponenti salutistiche, infatti, questa categoria si sta smarcando dal consumo prettamente invernale e dal concetto di alimento meramente ipercalorico.

Le produzioni mondiali di frutta secca ed essiccata

Le produzioni mondiali, fornite dall'International Nut and Dried Fruit Council Foundation (INC), si possono riassumere per la frutta secca da albero in oltre 3,2 milioni di tonnellate e per la frutta essiccata in 9,3 milioni di tonnellate nell'annata 2013. I trend per i prodotti presi in considerazione vedono un aumento rispetto a 6 anni fa di ben il +15% a volume.

Frutta secca ed essiccata, un crescendo impetuoso   Frutta secca ed essiccata, un crescendo impetuoso

Le quote della frutta secca da albero, nel 2013, sono capitanate con il 34% dalle Mandorle, seguite da Anacardi 18%, Noci 16%, Pistacchi 15% (compresi i gusci), Nocciole 13%, Noci pecan 2%, Noci macadamia 1%, Noci brasiliane 1% e Pinoli 0,3%. Per quanto riguarda la frutta essiccata, i volumi mossi sono rappresenti principalmente dai Datteri con l'81% e dall'uva essiccata con il 14%, a seguire le Prugne 2%, Albicocche 2% e Fichi 1%. Di seguito l'approfondimento sintetico per i prodotti più rilevanti nei consumi italiani su dati e indicazioni INC.

Frutta secca ed essiccata, un crescendo impetuoso

Mandorle

La produzione mondiale di Mandorle nel 2013/2014 ha raggiunto le 1,1 milioni di tonnellate, 2% in più rispetto all'anno precedente e +8% rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Gli USAsono il principale Paese produttore con l'80% di quota. L'Italia è il quinto importatore dei paesi presi in esame con oltre 32.000 tonnellate nel 2013 mentre i consumi nostrani, in forte aumento negli ultimi anni, si attestano a circa 37.000 tonnellate l'anno.

Anacardi

La produzione di Anacardi nel 2013 si è attestata a 591.400 tonnellate di cui 200.000 prodotte dalla sola India (34%) seguita da Costa d'Avorio con 125.000 tonnellate e il Vietnam con 60.000 tonnellate. Il trend produttivo è in aumento negli ultimi anni, con una performance, tra 2013 e 2012, del +8%. Dal 2008 al 2012 i consumi italiani di Anacardi sono quasi raddoppiati arrivando ad oltre 5.410 tonnellate.

Nocciole

Nel 2013 si sono prodotte in totale 418.432 tonnellate di nocciole di cui il 72%, 300.000 tonnellate, rappresentate dalla Turchia. In seconda posizione, a grande distanza, troviamo l'Italia con 56.400 tonnellate. I volumi esportati, sempre capitanati dalla Turchia seguita dall'Italia, sono in calo negli ultimi anni, per chiudere nel 2013 con 215.431 tonnellate. I consumi italiani di nocciole, compresi quelli industriali, sono stati nel 2012 di 71.000 tonnellate, circa 1,2 kg procapite all'anno.

Pinoli

Il Pakistan è il maggior produttore di Pinoli nel 2013, con 4.000 tonnellate di prodotto su un totale stimato a livello mondiale di 10.130 tonnellate. Le produzioni, l'import e l'export e i consumi di questo prodotto hanno subito forte oscillazioni negli ultimi 6 anni. Stando ai dati INC, i consumi italiani di Pinoli destinati anche alla trasformazione sono oscillati negativamente terminando a circa 1.000 tonnellate nel 2012.

Pistacchi

Nel 2013 sono state prodotte a livello mondiale 488.105 tonnellate di Pistacchi, di cui 215.455 negli USA e 160.000 in Iran. In Italia si sono consumate 9.820 tonnellate di pistacchi nel 2012, in calo rispetto agli anni precedenti.

Noci

Delle 510.000 tonnellate di Noci prodotte al mondo, gli USA con 190.997 tonnellate (37%) e la Cina con 184.000 tonnellate (36%) guidano la classifica dei paesi più rappresentativi. I consumi in Italia nel 2012 si attestavano a 9.124 tonnellate.

Datteri

La produzione globale di datteri 2013 si è attestata a 7,5 milioni di tonnellate; tra i Paesi più importanti ritroviamo in ordini di importanza l'Arabia Saudita, l'Egitto, l'Iran, gli Emirati Arabi Uniti e il Pakistan che rappresentano assieme il 68% della produzione.

Altri prodotti essicati

Le produzioni di Albicocche essiccate sono calate del 28% dal 2012 al 2013 e del 5% rispetto alla media degli ultimi 6 anni terminando al 2013 a 170.945 tonnellate principalmente prodotte dalla Turchia (65%). I consumi in Italia sono stabili sui 1.200-1.300 tonnellate all'anno.

Anche per I Fichi essiccati, il paese leader nella produzione rimane la Turchia con il 54% delle 113.709 tonnellate prodotte globalmente. Il consumo in Italia, in continua crescita, al 2012 si attestava ad oltre 5.200 tonnellate.

Le produzioni mondiali di Uva essiccata si attesta a 1.275.929 tonnellate sviluppate per il 26% dagli USA seguita da Turchia (19%), Iran (13%) e India (13%). I consumi italiani sono stabili dalle 18.000 alle 19.000 tonnellate annue.

Per ultimo, le produzioni di Prugne secche nel 2013 si sono fermate a 187.735 con un calo rispetto all'anno precedente del 23%. I paesi più importanti a livello produttivo sono USA, Cile, Francia e Argentina che costituiscono il 95% del totale. I consumi italiani, in leggero calo negli ultimi 6 anni, si attestano nell'ordine delle 10.000 tonnellate.

Arachidi

La produzione di Arachidi, non rappresentata nella categoria della frutta secca da albero, si attesta da 31 a 36 milioni di tonnellate con la Cina che detiene il 46% di quota produttiva seguita dall'India e USA entrambi con il 5%.

Frutti rossi essiccati e Goji Berry


Frutta secca ed essiccata, un crescendo impetuoso

In Italia, il mercato dei frutti rossi disidratati nella distribuzione moderna vale (anno terminante settembre 2014) circa 13 milioni di € a valore per 575 tonnellate a volume (Fonte: IRI). Itassi di crescita sono rispettivamente del 151% e del 133%. A farla da padrone in questo mercato è il Goji Berry che vale € 6,8 milioni di € e 244 tonnellate.

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